mercoledì 27 gennaio 2016

50 sfumature di Van Pelt

Chi non la conosce personalmente potrebbe pensare che non esiste, che è frutto della nostra fantasia, una leggenda metropolitana. Ma chi come me ha avuto la fortuna e l'onore di conoscerla e addirittura di scambiare con lei più di una chiacchiera, sa di cosa stiamo parlando. 
Una donna, una moglie, una mamma, una lavoratrice instancabile, una blogger, una scrittrice, una lettrice, una cuoca e chi più ne ha più ne metta. Si insomma, sembra un'aliena, ma è tutta umana e con un cuore che pulsa con battiti profondi e talmente coinvolgenti da trascinare in una danza tutte le persone che trova sul suo cammino. 
Questo è l'anno giubilare non solo dell'MTC, il gioco che ha fondato ha superato infatti le 50 sfide, ma 50 sono anche gli anni che lei compie oggi.
Come si suol dire: 50 e non sentirli!
Non ama festeggiare il suo compleanno e a sto giro è persino finita a Hanoi pur di scampare alla valanga di auguri in arrivo, ma non ha fatto i conti con alcune pazzerelle delle sue amiche più care, che hanno messo in piedi tutto sto po' po' di casino, ops festeggiamento virtuale.



Cara Ale, grazie di essere così... inesauribile.

BUON 50° COMPLEANNO!!!


Ed ecco qualche ricetta indimenticabile che ha condiviso con noi comuni mortali.
Le potete scaricare qui

giovedì 21 gennaio 2016

Minestra di grano saraceno con funghi, patate, carciofi e bocconcini di agnello #mtc53

Com'è il detto? "Anno bisesto anno funesto?" No è perché qui la storia non è mica iniziata bene e mi sa che il detto è proprio vero.
Ma partiamo da principio. 
Nel 2016 mi son portata, nell'ordine, i pidocchi (gentilmente offerti da Irene), una blanda congiuntivite, una velocissima cistite, la tosse e un bel po' di raffreddore, un herpes gigante e il mio solito ascesso alla gengiva. Ho fatto il tagliando e piano piano sono guarita, ma la nuvoletta fantozziana non mi ha mica abbandonata, si è solo spostata... appena intorno a me.
Infatti Irene si è tirata sul naso una scarpiera, hanno cominciato a bruciare le lampadine (prima quelle della cappa e poi quella della macchina da cucire), si è rotta la televisione, in realtà si accende e spegne da sola e funziona ancora, ma quando vuole lei. 
Poi Filippo ha deciso di fare una gita in solitaria sul Pizzo Baciamorti (si, si chiama proprio così) senza mettersi i ramponi ed è scivolato sul ghiaccio, un volo di 200 m finito per fortuna contro un ginepro e non contro una roccia. 
Il povero marito ha riportato delle ferite al volto e delle bruciature sugli avambracci, ma è sempre un uomo malato e quindi è come se fosse in procinto di morte.
Ora parla di fare un santuario lì accanto a quel ginepro e non so, ma ho il sospetto che per "santuario" intenda che con le bacche ci vuole fare il gineprino o una grappa aromatizzata... in fondo sempre di commemorazione si tratta.
In ultimo l'altro ieri, tornando a casa con le bimbe sono passata col passeggino su una parte di marciapiede ammalorato e il perno della ruota si è completamente spaccato, lasciandomi zoppa.
Adesso io chiedo alla community tutta di mettersi una mano sul cuore e di andare ad accendere qualche cero affinché quest'ondata di sfiga mi abbandoni, perché io sono un po' stanca di scappare.

Stamattina, onde evitare che mi succedesse qualcosa prima di cena, ho preparato questa minestra deliziosa. 
E' un piatto che si è sviluppato in corso d'opera, con idee che arrivavano pian piano, vi basti pensare che i gambi dei carciofi li ho recuperati dal cestino dell'umido!!! (i carciofi li avevamo mangiati la sera prima). Ma MTC è anche questo, dare valore ad uno scarto, perché possa dare un tocco di classe ad una ricetta.
Non speravo di riuscire a postare una seconda ricetta per la sfida lanciata da Vitto del blog La cucina piccolina, ma eccola qui, ce l'ho fatta e sono molto contenta. 
Facendo un giro tra gli altri blog mi è venuta l'acquolina, ricette buonissime, di altissimo livello e tutte da provare. 
Intanto inizio con questa ricetta inedita, poi piano piano farò anche tutte le altre.


















Il marito malato ha detto che non era molto incisiva, in effetti il gusto era molto delicato, un po' lo stesso dell'agnello in umido con carciofi e patate che a me piace moltissimo, a lui in effetti un po' meno, è più da carne arrostita, patate al forno e carciofi crudi.

Ingredienti per 4 persone:
400 g di funghi champignon
300 g di grano saraceno decorticato
300 g di spalla di agnello
200 g di patate
200 g di gambi di carciofi
200 g di porri
100 g di lardo
2 rametti di rosmarino
2 manciate di olive nere
4 fette di pane di semola di grano duro
1 spicchio d'aglio
olio evo q.b
sale e pepe

Pelare le patate, i gambi di carciofo e tagliare le prime a tocchetti e i secondi a rondelle. Lavare bene i funghi e tagliarli grossolanamente.
Mettere il tutto in un tegame con un giro d'olio extravergine e un pizzico di sale grosso e cuocere a fuoco medio per una decina di minuti.
In un altro tegame rosolare il porro affettato finemente con un battuto di lardo, rosmarino e olive nere per 5 minuti, aggiungere la polpa di agnello tagliata a tocchetti e fare insaporire per 5 minuti.
Unire il tutto con le verdure e coprire con acqua calda.
Far cuocere per 30/40 minuti, poi aggiungere il grano saraceno decorticato e continuare la cottura per altri 20 minuti.
Aggiustare di sale e pepe e servire.
Completare il piatto con delle fette di pane tostato strofinate con aglio e condite con un filo d'olio.

P.s.: l'aglio strofinato sul pane caldo è una vera goduria, però l'alito poi non si può sentire. Ma voi date retta a Kikina, appena finito di mangiare mettete in bocca un paio di foglie di mentuccia fresca e masticate. 
L'alitosi sarà solo un brutto ricordo e potrete limonare con chi vi pare :-D

gli sfidantiCon questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio

mercoledì 13 gennaio 2016

Giardino zen #mtc53

Era il 27 di novembre, avevo appena fatto 6 ore di macchina con le mie nane per andare al raduno dell'MTC a Sinalunga, Paoletta sarebbe dovuta venire con me, ma all'ultimo si è ammalata. L'indecisione sul vado o non vado è durata solo qualche ora, poi dopo aver rassicurato il marito offrendogli una mappa delle persone che potevano venirmi in soccorso lungo la strada, mi sono messa in macchina e sono partita.
La Vitto ha cenato vicino a me quella sera, si è offerta di dormire con me al posto di Paoletta e di aiutarmi con le bimbe alla bisogna. Abbiamo parlato dei suoi zembi d'arzillo, di come ha scritto il post talmente in fretta che non ha avuto nemmeno il tempo di rileggerlo. 
E poi ha vinto proprio lei, con i suoi zembi d'arzillo.
Sono felice, si. 
Io amo la cucina piccolina, mi ci rifugio di continuo quando voglio fare quattro chiacchiere, quando sono triste, quando sono felice, è un posto dove ci si sente a casa, sempre.

Ho avuto un vuoto per più di 5 giorni di fronte al post della Vitto... una zuppa... io le mangio sempre le zuppe, mi piacciono da impazzire, di tutti i gusti, i colori, di tutte le consistenze, più brodose, più pastose, con la pasta o altri cereali, coi legumi o senza niente, ma per la Vitto non avevo nessuna idea.
Poi accompagno Elisa al nido e in quei 10 minuti nella nebbia vedo la luce.
Il fatto che Paoletta venisse a cena ha solo reso il pensiero più poetico.

Questa volta la mia dolce creaturina ha collaborato, il piatto l'ho preparato in 2 ore, foto compresa e tanto è durato il suo sonnellino pomeridiano. Poi ha onorato anche la tavola, mangiando il suo e anche un po' del mio.



Ingredienti per 4 persone:

Prato: crema di verze e patate
250 g di cavolo verza
250 g di patate
1 scalogno
Olio evo
2 foglie di salvia
Sale grosso
Acqua q.b.

Mondare la verza eliminando le foglie più esterne e dure, sbucciare le patate e pelare lo scalogno. Tagliare tutto grossolanamente.
Soffriggere lo scalogno in un filo d’olio per qualche minuto, aggiungere poi la verza e le patate la salvia e una presa di sale grosso e coprire con acqua. Far sobbollire per 30 minuti. Frullare con il frullatore ad immersione.

Laghetto: crema di patate e menta
300 g di patate
8 foglie di menta
Sale q.b.

Lessare le patate sbucciate e tagliate a tocchetti in un bicchiere d’acqua leggermente salata, aggiungere le foglie di menta e frullare una volta cotte.

Ciottoli: Orzo perlato al pesto
100 g di orzo perlato
2 cucchiai di pesto
Sale q.b.
Acqua q.b.

Lessare l’orzo perlato in acqua leggermente salata per 30/35 minuti, scolare l’eventuale acqua in eccesso e condire con il pesto.


















Ninfee: Cavolini di Bruxelles arrostiti
10 cavolini di Bruxelles
30 g di burro
Sale q.b.

Eliminare le foglie esterne dei cavolini di Bruxelles e lessarli al dente in acqua leggermente salata. Tagliarli a metà e disporli in una pirofila con qualche fiocchetto di burro.
Infornare a 180° per 5 minuti per lato o fino a quando non saranno leggermente dorati.

Fiori: cavolo cappuccio rosso caramellato al sidro di mele
1 foglia di cavolo cappuccio rosso
1 noce di burro
3 cucchiai di sidro di mele
½ cucchiaino di zucchero
1 presa di sale

Tagliare la foglia di cavolo cappuccio in striscioline di pochi millimetri e metterle in un padellino con una noce di burro. Cuocere per 3 minuti e sfumare con il sidro di mele e continuare la cottura per altri 10 minuti a fuoco lento.

Alberi e cespugli: cavolo romano e broccoletti gratinati
200 g di cavolo romano
200 g di broccoletti
30 g di formaggio grattugiato

Lessare le cimette di cavolo romano e di broccoletti al dente in acqua leggermente salata. Scolare e mettere in una pirofila e cospargere di formaggio grattugiato.
Infornare a 200° per 5 minuti.

Assemblaggio del piatto
Creare il vialetto di ciottoli con l’orzo perlato, mettere da una parte la crema di patate e menta per fare il laghetto e dall’altra la crema di verza e patate per fare il prato.
Posizionare nel laghetto i cavoletti di Bruxelles, le ninfee, e creare il bordo del laghetto con le foglioline di menta.
Posizionare i fiori avvolgendo a spirale le listarelle di cavolo cappuccio rosso, gli alberi di cavolo romano e i cespugli di broccoletti a formare il giardino che più gradite. Spolverare con pepe nero e condire con in filo d'olio a crudo.


gli sfidantiCon questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio
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