lunedì 19 giugno 2017

Panzanella toscana e un viaggio

Giuro che ho seguito la dieta!
Evidentemente i 2 chili che mi sono ritrovata sulla bilancia ieri sera sono dovuti al carico di sorrisi che mi sono portata a casa da questo weekend lungo in Toscana.
Francesca e i tuoi piccoli gioielli Bianca e Alice: è stato come sentirmi a casa, accolta e coccolata.
Annarita e l’ometto che ti accompagna in ogni occasione mondana: Dario, lo so, sono piccolette e noiose ma abbi fede, come l’abbiamo noi, prima o poi cresceranno e la loro compagnia la cercherai o se la cercherai.
Gaia: fagiolino non è voluto venire e come dargli torto! Ma per me vederti anche solo per una mezzora è stato bello.
Sara e la tua nuvoletta appena nata: la serenità che ti ho letto sul volto ti porterà lontano e ti aiuterà nelle piccole fatiche che dovrai affrontare ogni giorno. Abbandonati al prosecco e alla compagnia delle amiche più pazze.
Patty e… Patty: perché ha ragione Giulia, sembra tu abbia il dono dell’ubiquità o una gemellina di 15 anni.
Il tuo sorriso è la cosa che più mi è cara, perché va oltre ogni tristezza e fatica. No, all’invidia che provo nel non averlo io ancora non va oltre, però se ci vediamo spesso posso anche farmene una ragione.
Ecco il carico che mi sono portata a casa, non devo stupirmi che la bilancia sia stata inclemente, se poi ci aggiungi anche la pagnotta da un chilo di pane toscano i conti son presto fatti.  




Oggi il Calendario del cibo italiano celebra la giornata della Panzanella, io ho voluto farne una versione destrutturata e un po’ irriverente rielaborando leggermente gli ingredienti base che compongono la versione classica.

E come dice Patty: tutto il resto è condito!




Ingredienti per 2 persone:
200 g di pane toscano secco o raffermo
6 pomodorini tipo Pizzutello
10 foglie di basilico fresco
1/2 cipolla rossa 
olio extravergine d'oliva 
sale e pepe q.b.
1 cucchiaio di aceto di vino bianco


Tagliare il pane a fette e poi a strisce e metterlo in ammollo in acqua.

Strizzarlo con forza e sbriciolarlo in una ciotola.
Lavare e tagliare a metà i pomodorini per il lungo e svuotarli dei semi.
Lavare il basilico e frullarlo velocemente con un cucchiaio d’olio extravergine e un pizzico di sale e condire il pane.
Sbucciare la cipolla e tagliarla a tocchetti e frullarla con l'aceto, un cucchiaio di olio, sale e pepe.
Creare una striscia di crema di cipolle sul piatto e disporvi i pomodori ripieni di pane condito con l’emulsione di basilico. 
Decorare con dei quadratini di cipolla tenuta da parte, una fogliolina di basilico e un filo d'olio extravergine.
Mettere in frigorifero per almeno un paio d’ore e poi tirar fuori almeno mezzora prima di servire.

“La panzanella non ama il frigorifero e va servita a temperatura ambiente per apprezzare al meglio la sua schietta semplicità.” (cit. Patty – Andante congusto)

sabato 17 giugno 2017

Pappa al pomodoro di Francesca

Ieri mattina sono partita carica a mille, mi aspettavano poco più di tre ore di viaggio, direzione Pistoia.
Arrivo all'imbocco della tangenziale ovest di Milano e mi trovo davanti un muro, il navigatore segnala 40 minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Torno indietro, devo attraversare la città per prendere l'autostrada, ma ogni incrocio è una lunga fila di macchine in coda. Le bambine cominciano a chiedere "siamo quasi arrivati?". Come spiegar loro che siamo in macchina da un'ora ma a meno di un chilometro da casa?
Arrivata a Pistoia imposto il navigatore con la via del b&b, in pieno centro, ho il pass per entrare nella ztl, peccato che  il navigatore mi faccia svoltare in una via pedonale e... non ci voglio pensare!
Io e Francesca ci siamo strette finalmente in un grosso abbraccio.
Intanto che le nostre bimbe giocavano, si misuravano con qualche piccolo litigio e poi si scioglievano in amorevoli coccole, io e Francesca abbiamo chiacchierato e preparato la pappa al pomodoro.
Durante la cena in terrazza ci siamo concesse l'illusione di un po' di relax bevendo uno spritz.
Grazie amica mia, per essere così, semplicemente tu.


Con questa ricetta a 3 mani e mezzo (il suo contributo è stato decisamente più determinante del mio) vogliamo partecipare alla giornata del Calendario del cibo italiano dedicata alla pappa al pomodoro


Ingredienti per 4 persone:
1 kg di pomodori
700 g di ottimo pane toscano (vecchio di 2/3 giorni)
3 spicchi d'aglio
Una manciata di foglie di basilico
brodo vegetale q.b.
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe nero q.b.

Preparare un soffritto con dell'olio extravergine di oliva di ottima qualità e 3 spicchi d'aglio tritati, aggiungere qualche foglia di basilico spezzettato e poi i pomodori tagliati in quattro spicchi.
Far cuocere per circa mezz'ora girando di tanto in tanto.
Tagliare la pagnotta prima a fette spesse circa un centimetro e poi a striscioline.
Aggiungere un mestolo di brodo al pomodoro che sobbolle e poi cominciare ammollare i pezzi di pane.
L'importante è non metterli tutti insieme, metterne una manciata, bagnarli con poco brodo e poi iniziare a pestare il pane con la punta del cucchiaio di legno, in modo che si spezzi e che assorba la salsa. Continuare così fino ad averlo aggiunto tutto. Cuocere per 10 minuti e poi spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
Francesca consiglia di mangiarla il giorno dopo, quando tutti i sapori si saranno ben amalgamati.


Io l'ho trovata davvero spettacolare, saporita e ben equilibrata. La consistenza era perfetta, per niente viscida.
Indovinate dov'è finita quella avanzata?
Eddai, non potevo non farla assaggiare a Filippo, è stato solo per amore ;-)

sabato 10 giugno 2017

Crepe is the New Black: il sesto libro dell'MTChallenge

Pensavano stessimo organizzando un assalto alle cucine dei più importanti chef stellati e ci hanno messe tutte in galera.



Poi hanno capito che cosa stavamo tramando e ci hanno fatto uscire perché oggi è IL GIORNO e noi non potevamo mancare. 


DAL GASTROCARCERE PIU' FAMOSO DEL WEB 



E noi, nonostante i chiari indizzi di colpevolezza, siamo uscite in contemporanea al sesto libro targato MTC: Crepepe is the new black.



La teoria, con tecniche, ingredienti, attrezzature: crepes ma anche pancakes, waffles, blinis e cialde, di tutti i tipi. 



Il Giro del Mondo in 45 Crepes. 



La Dispensa: burri "vecchi" e nuovi, pralinati, creme, sciroppi, curd, confetture e pate' e creme spalmabili salate, per sondare tutte le infinite possibilita' di farcire queste preparazioni. 
Le ricette della sfida, per soddisfare le cuochine più creative.




La rubrica del "Facile e Veloce" con piu' di 100 ricette di facile realizzazione.




A cura di Alessandra Gennaro
Foto di Paolo Picciotto
Grafica di Mai Esteve
Edito da Gribaudo

Il libro da oggi e' in vendita solo nelle edicole, in anteprima, allegato a La Nazione, a Il Giorno e a Il Resto del Carlino, ad un prezzo scontatissimo
- nelle librerie di tutta Italia uscira' il 15 giugno
- e' prenotabile su Amazon e IBS col 15% di sconto. 



Acquistando una copia del libro, contribuirete alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri di Torino e Catania, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta - dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.




Siamo COLPEVOLI!
Colpevoli di essere un gruppo di pazze che ieri hanno letteralmente SCATENATO L'INFERNO sul web e che si sono divertite come non mai.

E voi,non voltateci le spalle perchè...

#SIAMOUSCITI  #CITNB #MTC

venerdì 9 giugno 2017

Petali di merluzzo marinato al lime con fragoline di bosco e fiori di limone

Sono passati 4 anni da quando ho pubblicato questa ricetta, erano gli anni in cui si partecipava ai contest e sotto le ricette si trovava ancora qualche commento.
Mi piace l'idea di ricondividerla nella giornata nazionale del carpaccio del Calendario del cibo italiano perchè semplice e freschissima.


Ingredienti per 4 persone:
2 filetti di merluzzo nordico
2 lime (solo succo)
fragoline di bosco
fiori di limone
olio evo
sale e pepe


Lavare i filetti di merluzzo, eliminare eventuali spine residue e tagliarli a metà per il lungo. 
Con un coltello per il pesce ricavare delle fettine molto sottili tagliando i filetti in diagonale. 

Preparare la marinata con succo di lime, olio evo e sale, immergervi i petali di merluzzo e cospargere con qualche fragolina di bosco e petali di fiori di limone. 
Lasciare marinare in frigorifero per almeno 24 ore.
Impiattare formando un fiore con i petali di merluzzo, mettere al centro i pistilli dei fiori di limone, decorare con qualche fragolina e i petali di fiori di limone. Condire infine con un filo di olio evo e del pepe nero macinato al momento.

martedì 6 giugno 2017

Cheesecake alle pesche e amaretti

Abito nella capitale mondiale della moda e dove faccio i miei acquisti?
Online, ovvio. 
Ormai mi manca il tempo anche per andare a comprare un paio di scarpe a mia figlia e per questo ho iniziato ad amare follemente i vari Zalando, Amazon, Ovs, Desigual e compagnia cantante.
L'unica eccezione al vuoto che occupa il mio shopping nel mondo è rappresentata da un negozietto in Valle Imagna, si chiama Settimo Cielo, come lo stato d'animo che raggiungo io ogni volta che varco la soglia.
Innanzitutto si capisce subito che si è in Valle Imagna dall'assortimento dei vestiti: le nuove collezioni non esistono, si può comprare un piumino anche ad agosto e viceversa, un paio di bermuda anche a Natale. 
Se si intende entrare e comprare qualche capo è bene programmare la spesa settimanale al supermercato tra la prova dei vestiti e il pagamento della merce, perché quel fantastico aggeggino che bippa i codici a barre non esiste, e nemmeno che so un pc o anche semplicemente una cassa dove digitare tutti i prezzi e via la somma, no, esiste un block notes dove vengono scritti tutti i capi presi con tanto di descrizione e prezzo. 
Lo so, non avete capito ma per una persona normale non è nemmeno concepibile una cosa così: un foglio a quadretti con una scrittura fitta fitta in penna blu "vestito blu con motivo damascato rosa; smanicato; girocollo e cintura con gancetto. 38,50 euro scontato a 38 euro".
Immaginate se nello stesso conto avete 11 capi diversi!
La cosa figa però è lo specchio, smagrisce che è un piacere. Capite adesso da dove viene il nome del negozio?
Io lo amo, compro sempre cose graziose, di grande effetto e soprattutto non identiche a tutto quello che si trova nelle grandi catene che si sono impossessate dei nostri guardaroba.


Ingredienti
Per la base:
150 g di biscotti secchi
50 g di amaretti
100 g di burro
Per la crema:
300 di formaggio spalmabile
400 g di panna fresca
1 uovo
Per le pesche:
3 pesche noci gialle
50 g di zucchero
25 g di acqua
Sciroppo di pesche
Per la decorazione:
10 amaretti

Preparare innanzitutto la base unendo i biscotti e gli amaretti tritati con il burro fuso. Amalgamare bene e mettere alla base di uno stampo a cerniera foderato con carta forno. Pressare bene con il dorso di un cucchiaio e mettere in frigo a raffreddare per almeno 30 minuti.
Lavare e tagliare le pesche a spicchi e metterle in un pentolino con lo zucchero e l'acqua e cuocere a fiamma bassa per 15 minuti.
Nel frattempo preparare la crema.
In una ciotola montare l'uovo con il formaggio, versare a filo lo sciroppo ottenuto dalla cottura delle pesche ancora caldissimo e condinuare a montare per 3/4 minuti, fino a quando il composto non si raffredda.
Montare a parte la panna e incorporare lentamente i due impasti con una spatola.
Versare il tutto nello stampo e mettere in frigorifero per 3 ore.
Una volta rassodato togliere la cheesecake dal frigorifero e decorare con gli spicchi di pesca e qualche amaretto.
Lasciare in frigorifero fino al momento di servire.


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