mercoledì 9 agosto 2017

Pasta fredda con salmone, peperoni melone e feta greca di Francy


“Non ti preoccupare” le ho detto quando si è offerta di venirmi a prendere appena fuori dal centro “ho il navigatore”.
La titolare del B&B, in pieno centro storico, mi aveva dato tutte le indicazioni per raggiungerlo, avrebbero registrato la targa della mia auto per poter circolare all’interno della ZTL, quindi ho impostato il navigatore con l’indirizzo corretto e sono andata tranquilla.
In effetti mi aveva spiegato con precisione che dovevo accedere da Via Nicolò Puccini, continuare in Via della Madonna, percorrerla fino in fondo e poi avrei trovato l’ingresso del B&B proprio sull’angolo.
Il mio navigatore invece mi ha fatto svoltare a destra attraverso l’unico varco dove è vietato l’accesso anche con il permesso.
Quando ho visto la stradina deserta e qualche tavolino del dehor del locale lì accanto, in effetti mi è venuto il dubbio che mi trovassi in piena zona pedonale, così ho proceduto a passo d’uomo fino alla mia destinazione.
Oggi festeggio la multa che mi ha recapitato mezzo raccomandata il Comune di Pistoia, con un piatto ideato dal giovane talento di una pistoiese di razza.
Francy, se informo il capo della municipale che dovevo venire a casa tua e gli porto la schiscetta, dici che chiude un occhio sulla mia infrazione al codice della strada?


Ingredienti per 4 persone 
300 g di pasta
1 peperone giallo
1 peperone rosso
½ cipolla rossa
1 trancio di salmone di medie dimensioni
150 g di feta greca
1/3 della polpa di un piccolo melone
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di miele di cardo
1/2 bicchiere d'acqua
3 cucchiai di aceto rosso
1 manciata di capperi
scorza di 1/2 lime grattugiato
sesamo q.b.
basilico q.b.
olio extravergine q.b.
sale q.b.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla, condire con un filo d’olio extravergine e tenere da parte.
Lavare e tagliare a listarelle i peperoni, aggiungere la cipolla rossa affettata e saltarli in padella con un giro abbondante d’olio e l'aglio precedentemente tritato, dopo un paio di minuti aggiungere mezzo bicchiere d'acqua, tre cucchiai di aceto rosso e il miele. Cuocere per circa dieci minuti infine aggiungere i capperi.
Spennellare il salmone con un filo d'olio, coprirlo con semi di sesamo e cuocere sulla piastra pochi minuti per lato; una volta pronto tagliare a listarelle facendo attenzione ad eliminare le lische.
Sbriciolare la feta e ricavare delle sfere dalla polpa del melone. Unire il tutto e aggiungere basilico fresco a volontà e la scorza di limone.
Far riposare in frigo per un'ora prima di servire.


Pensavo non ci fosse occasione migliore per preparare la pasta fredda del combattente, un piatto di Francesca del blog 121 gradi, per partecipare a The recipe-tionist di luglio e agosto di Flavia del blog Cuocicucidici. 
 

Francy, bella Pistoia eh, ma la prossima volta o vengo col treno o resto a dormire con una brandina sul terrazzo di casa tua, come farebbe un vero combattente.

martedì 8 agosto 2017

Scallion Pancakes #MTC Summer Edition

Giornata di caldo infernale, 34° in Valle Imagna dove la temperatura normalmente registrata è di 25° max.
Le bambine pucciate in una piccola piscinetta di gomma di un metro quadrato adagiata sul prato del giardino e io in cucina, con l’orecchio teso per sentire le loro voci e controllare che non si anneghino a vicenda.
Aspettavamo un amico per cena e non ho trovato momento migliore per preparare una ricetta dal nuovissimo libro dell’MTC “Crêpes is the new black”.
Gli scallion pancakes sono ormai diventati virali, la solita influencer Sara Sguerri ha dato il via e poi tutte a ruota a rifare questa buonissima ricetta, facilissima da preparare e con pochissimi ingredienti. Ed eccomi qui, entrata di diritto nel gruppo degli Scallion pancakes addicted.

Sappiate che se li farete ne diventerete schiavi. E pensare che dicevo che non volevo friggere!



Ingredienti per 6 pezzi di 10 cm di diametro
180 g di farina 00 + quella per la spianatoia
1 cucchiaino di sale
100-120 ml di acqua
3 cucchiai di olio di semi di sesamo
3 cipollotti freschi (solo la parte verde)
olio di semi per friggere



Setacciare la farina con il sale in un'ampia terrina. Scaldare l'acqua fin quasi al bollore e versarla nella terrina un po' alla volta, incorporandola alla farina con un cucchiaio di legno per non bruciarvi. Trasferire il composto su un piano di lavoro leggermente infarinato e impastare fino ad ottenere un impasto liscio e setoso.
Suddividere l'impasto in 6 pezzi di uguale peso. Stenderne uno in un cerchio con il mattarello, dello spessore di 1-2 mm. Con un pennellino in silicone, spalmare tutta la superficie con l'olio di sesamo. Arrotolare il disco di pasta su se stesso, non troppo strett0, a formare una sigaretta, quindi formare una spirale. Spianare di nuovo in un cerchio con il mattarello e cospargere tutta la superficie con i cipollotti affettati ad anelli, quindi arrotolare a sigaretta (questa volta piuttosto stretta) e poi a spirale. Spianare ancora con il mattarello in un cerchio di 10 cm di diametro e procedere con gli altri pezzi.
Scaldare 2 cucchiai di olio di semi in una padella e, quando sarà caldo ma non bollente, friggetevi i pancake uno alla volta, prima da un lato e poi dall'altro: la superficie dovrà essere dorata e croccante.
Far asciugare su carta assorbente da cucina e servire subito.


Con questa ricetta della mia stalker preferita, Mai Esteve del blog Il colore della curcuma, partecipo all'MTChallenge Summer Edition 2017

giovedì 3 agosto 2017

Ciambella soffice al limone con glassa al limoncello di Francy

"La mia torta soffice al limone con sciroppo di limoncello è figlia di un paio di queste, sottratte silenziosamente in una notte afosa d'estate illuminata da un cielo zeppo di stelle."

Finisce così l’incipit del post di Francesca in cui parla di ore rubate alla vita, una vita frenetica piena di impegni e responsabilità che raramente lasciano spazio a momenti di calma, a momenti per sé stessi.



La sua vita è molto simile alla mia: è mamma di due piccole e adorabili pesti, ha un marito, un lavoro, una casa a cui star dietro e gli aiuti sono pochi e comunque mai abbastanza per concedersi quei tanto agognati attimi di relax.
Ultimamente mi capita spesso di scrivere a lei l’ultimo messaggio prima di andare a dormire o quello del buongiorno prima che la mia casa prenda vita e sempre a lei racconto le mie giornate storte o le gioie più grandi.
In queste settimane di inizio agosto sono a Milano da sola, le mie bimbe sono con la nonna e mio marito le raggiunge quando non lavora, queste sono le mie ore rubate, i miei giorni rubati. Si lavora tanto, ma la sera approfitto per vedere amici che durante l’anno raramente riesco a frequentare.
Ieri sera, al termine di una serata bellissima, sono tornata a casa, c’erano più o meno 40°, nonostante fosse passata la mezzanotte, ma ho deciso che tutto l’amore che avevo nel cuore, dovevo in qualche modo condividerlo.
Ho scelto di condividerlo con Francesca, rifacendo una sua ricetta. Questa volta quindi niente messaggi della buonanotte, il legame lo abbiamo stabilito attraverso dolci ingredienti e piccoli gesti. Silenziosamente le ho raccontato la mia serata e l’ho fatto rompendo le uova, incorporandole alla crema di burro e zucchero e poi l’ho fatto setacciando la farina e infine mettendo l’impasto nella tortiera.
Un po’ l’ho odiata perché dopo aver acceso il forno la temperatura in cucina sfiorava i 471 gradi farenheit, ma dopo aver assaggiato la torta, questa mattina a colazione, sono tornata a volerle bene.




Ingredienti per uno stampo da 20 cm
Per la torta:
300 di farina 0
125 g di burro
125 g di zucchero
2 uova
125g di yogurt bianco cremoso
succo e scorza di un limone grande
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
Per la glassa al limoncello:

200 g di zucchero a velo
100 ml di limoncello


Montare il burro morbido, lo zucchero, il sale e la scorza di limone fino ad ottenere una crema chiara e soffice. Aggiungere le uova una alla volta, dopo averle leggermente sbattute con una forchetta, facendo attenzione che si amalgamino bene al composto; aggiungere poi la farina, precedentemente setacciata con il lievito, lo yogurt ed infine il succo di limone.
Trasferire il composto in uno stampo a cerniera per ciambella da 20 cm e infornare, in forno statico preriscaldato a 180°, per 35/40 minuti.
Una volta terminata la cottura far raffreddare completamente e poi sformare.
Per preparare la glassa mettere il limoncello in un pentolino e portarlo a bollore, togliere dal fuoco ed unirlo allo zucchero a velo e poi versare il tutto sulla torta.



Lo avevo promesso che avrei preparato una seconda ricetta per partecipare a The Recipe-tionist di luglio e agosto in cui è protagonista il blog di Francesca: 121 gradi.
Nel gioco organizzato da Flavia del blog Cuocicucidici, si deve rifare una ricetta di Francesca potendo modificare solo un ingrediente.




La sua ciambella è rimasta praticamente identica, l'unica differenza è che la sua è alta quei 5 centimetri in più della mia, ma in effetti da una torta preparata a mezzanotte inoltrata con 40° in casa, cosa si può pretendere?
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