lunedì 19 febbraio 2018

Tacos con gamberetti croccanti per Passiamole in rivista

Ho trovato un passatempo meraviglioso: copiare le ricette di altri.
Se penso a quante riviste di cucina ho comprato intorno ai 20 anni mi viene male eppure penso di aver replicato si e no un paio di ricette, per lo più prendevo spunto dalle foto e poi utilizzavo gli ingredienti che avevo in casa, saltando passaggi, omettendo tecniche fondamentali per l'ottima riuscita del piatto. Risultato? Non mi sono evoluta. 
Poi arriva Mag about food e la rubrica "Passiamole in rivista" e mi trovo ad avere tra le mani le migliori riviste di cucina da tutto il mondo e l'unica cosa che devo fare è copiare le ricette passo passo e valutarle con delle stelline... 
Lasciatemi in paradiso vi prego!


Questa settimana è il turno delle riviste tedesche : "Jamie" ed "Essen & trinken", ho scelto 3 ricette ma non mi sarei limitata se avessi potuto.


Sulla pagina Mtchallenge potete trovare le 6 ricette che abbiamo preparato, io in più vi faccio assaggiare dei deliziosi tacos con mazzancolle fritte. 

Inutile dire che ci sono piaciuti tantissimo, la salsa speziata al pomodoro è strepitosa e le mazzancolle sono croccanti e molto saporite. 
Promossi a pieni voti, così come le altre due ricette che ho preparato:
il purè di patate dolci e scorzonera e le polpette ai finocchi con sugo di pomodori freschi.

Ingredienti per 6 persone
Per la salsa:
350 ml di passata di pomodoro
6 grani di pepe
2 chiodi di garofano
1 stecca di cannella da 2 cm
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di olio
1 pizzico di sale 
1 pizzico di zucchero 
Per i gamberetti: (io mazzancolle)
12 mazzancolle sgusciate
1 cucchiaio di succo di lime
2 cucchiai di farina
sale
mix di spezie della salsa
1 uovo
30 g di panko*
500 ml di olio per friggere
Per il ripieno:
6 tortillas di mais da 14 cm di diametro**
1 cespo di insalata romana
1 cipolla rossa piccola
1 avocado maturo
1 lime
coriandolo fresco a piacere

In una padella tostare le spezie senza l'aggiunta di grassi fino a quando non sprigioneranno il loro profumo. Lasciar raffreddare e pestare al mortaio.
Tritare finemente aglio e cipolla e stufarli in due cucchiai d'olio fino a quando non saranno trasparenti. Aggiungere un cucchiaino di mix di spezie e far insaporire. Aggiungere la salsa di pomodoro e far cuocere per 30 minuti a fuoco lento. Aggiungere infine una presa di sale e una di zucchero.
Marinare le mazzancolle nel succo di lime.
In un piatto mescolare la farina con il restante mix di spezie, in un altro sbattere l'uovo e in un terzo mettere il panko.
Mondare l'insalata e tagliarla a strisce di 1 cm, tagliare a metà la cipolla rossa e poi affettarla finemente.
Tostare le tortillas in una padella molto calda per 20 secondi per lato e tenere in caldo avvolte da uno strofinaccio.
Impanare le mazzancolle passandole nella farina, nell'uovo e poi nel panko e friggerle in olio profondo a 170° fino a doratura poi scolare e far asciugare su carta assorbente.
Riempire le tortillas con l'insalata, le mazzancolle fritte, la cipolla, l'avocado e qualche cucchiaino di salsa.
A piacere guarnire con spicchi di lime e coriandolo fresco.

Tempo di preparazione: 1 ora e 10 minuti



*Panko fatto in casa: 
se  non riuscite a  trovare il panko in uno dei tanti negozietti etnici sotto casa vostra non preoccupatevi, farlo in casa è facilissimo, avrete solo bisogno di pane per hot dog o per hamburger, privatelo della crosta e fatelo seccare per un giorno. Sbriciolatelo e mettetelo in uno strato sottile su una teglia rivestita di carta forno e infornate a 150° per 5 minuti, se vedete che è ancora un po' umido rigiratelo un po' e continuate la cottura per altri 5 minuti.

**Tortillas di mais fatte in casa:
75 g di farina 00
75 g di fioretto di mais
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di bicarbonato
acqua q.b.

Mescolare le farine con il sale e il bicarbonato, aggiungere l'olio ed iniziare ad impastare con la punta delle dita aggiungendo l'acqua piano piano.
Quando avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo, avvolgere l'impasto nella pellicola trasparente e lasciar riposare almeno 30 minuti.
Dividere la pasta in 6 pezzi e farne delle palline per poi stenderle con il mattarello sul piano di lavoro leggermente spolverato di farina.
Scaldare bene una padella antiaderente e cuocere le tortillas 2 minuti per lato. Tenere in caldo nel forno coperte da un panno di cotone.

martedì 13 febbraio 2018

Crostata alle mele e marmellata di Anna del Conte

Manca solo un mese al mio compleanno e quest'anno saranno 40 tondi tondi.
Solitamente cedo alla depressione per il trauma da festeggiamenti, che non ci sono perché mi preparo una torta che non ho quasi mai voglia di condividere. 
Al momento di mangiarla vengo assalita dalla tristezza perché non c'è nessuno a cantarmi tanti auguri, cerco di invitare alcuni amici che poi giustamente hanno i loro impegni e allora mi deprimo perché devo accontentare di un festeggiamento in solitudine.
Quest'anno magari preparo una super torta e chiedo al marito di organizzare una festa con tanto di palloncini e candeline. 
Intanto che io penso a che torta fare vi dovrete accontentare (fortunelli) di una crostata con mele e marmellata di limoni. 
Il libro di Sara Randell "Marmelade a bittersweet cookbook" utilizzato dal Club del 27 aveva talmente tante ricette interessanti che era un peccato farne una sola e poi i buns che avevo preparato erano talmente buoni che sono finiti subito.



Per la frolla:
250 g di farina 00 + extra per stendere
100 g di zucchero a velo
Buccia grattugiata di ½ limone
150 g di burro non salato a temperatura ambiente
1 uovo grande + 1 tuorlo
Per il ripieno:
100 g di mandorle scottate
1 mela (aspra, tipo Granny Smith)
8 cucchiai colmi di marmellata di limoni
Buccia grattugiata di ½ limone
1 uovo piccolo sbattuto per spennellare

Versare la farina in una ciotola, setacciare lo zucchero a velo e aggiungere la buccia di limone, mescolare.
Tagliare il burro a pezzi e aggiungerlo alla farina poi con la punta delle dita strofinarlo nella farina e nello zucchero. Sbattere l’uovo e il tuorlo e aggiungerlo all’impasto. Mescolare inizialmente con un cucchiaio, poi impastare velocemente con le mani.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e mettere in frigorifero per almeno 30 minuti. Se fatta il giorno prima la pasta sarà più friabile una volta cotta ma portarla a temperatura ambiente prima di stenderla.
Stendere 2/3 dell’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e rivestire una teglia con scanalature di 23 cm di diametro alta 3/4 cm rifilando i bordi. (io una rettangolare 35x11 cm e una tonda da 12 cm di diametro)
Cospargere sulla base le mandorle tritate grossolanamente, distribuendole in modo uniforme. 
Pelare, eliminare il torsolo e grattugiare la mela, aggiungere la marmellata e la buccia di limone e spalmare nel guscio di pasta. Spennellare i bordi con l’uovo sbattuto.
Con la pasta rimasta ricavare delle stelline e disporle sulla superficie della torta, spennellare con uovo sbattuto.
Mettere la crostata in frigorifero per 20 minuti.
Preriscaldare il forno statico a 200° o ventilato a 180° e infornare la crostata posizionandola su una leccarda calda per 35-40 minuti, fino a quando non sarà dorata.
Sfornarla e lasciarla intiepidire 20 minuti prima di sformarla e servirla.


sabato 10 febbraio 2018

Gubana con lievito liquido

Erano anni che non mi veniva la febbre alta. Roba che stai bene, sei al compleanno di un amichetto di tua figlia e cinque minuti dopo sei nel letto con i brividi di freddo e quasi 40 di febbre.
Ho passato a casa quasi due settimane e ho colto al balzo l'occasione per rinfrescare il lievito e impastare la gubana per il contest lanciato dal Calendario del cibo italiano nella giornata della putizza e della gubana.
Due ripieni semplici, uno speziato con un burro al'anice stellato, cardamomo e cannella e l'altro con un abbinamento super collaudato: cioccolato, pere e nocciole.
Praticamente la gubana è l'unica cosa che ho mangiato per giorni, dato che tutto il resto proprio non mi andava.
A giudicare le ricette partecipanti al contest Roberto Zottar autore del libro Dolce Gorizia.


Per il poolish:
50 lievito liquido
100 di farina manitoba
100 ml di acqua
Per il lievitino:
poolish
100 g di farina manitoba
50 ml di latte
Per l'impasto:
100 g di farina 00
300 g di farina manitoba
70 ml di latte tiepido
60 g di burro
250 g di zucchero
2 uova intere e 1 tuorlo
2 cucchiai di liquore all’anice


Preparare il poolish e far lievitare fino al raddoppio.
Mettere il latte tiepido in una terrina e aggiungere il poolish, unire poi la farina e impastare velocemente e far lievitare fino al raddoppio.
Unire poi la pastella lievitata al resto della farina, lo zucchero e il pizzico di sale. Unire poi il rimanente latte dove si avrà fatto sciogliere il burro.
Aggiungere le uova uno alla volta e poi il tuorlo, continuando ad impastare con la planetaria fino ad incordatura.
Far lievitare coperto con pellicola trasparente fino al raddoppio e poi stendere l'impasto in una sfoglia lunga e sottile, distribuire uniformemente il ripieno e arrotolare a formare un lungo serpente da arrotolare poi a chiocciola su se stesso.
Far lievitare ancora fino al raddoppio.
Spennellare la superficie con l'albume d’uovo e latte e far cuocere per 45/60 minuti in forno preriscaldato a 180°.

Pere, cioccolato e nocciole
1 pera
2 cucchiai di zucchero
20 g di burro
30 ml di grappa alle rose
60 g di cioccolato fondente
50 g di nocciole tostate e tritate



Mettere il burro in una padella con la pera tagliata a dadini, aggiungere lo zucchero e far caramellare, infine sfumare con la grappa alle rose e far asciugare tutto il liquido prima di spegnere e far raffreddare.
Mettere la pera il cioccolato tritato e le nocciole sulla superficie della pasta, arrotolarla su se stessa e poi far  lievitare.

Burro speziato e albicocche
10 albicocche essiccate
80 g di burro
2 anici stellati
2 chiodi di garofano
1 cucchiaino di cannella
8 bacche di cardamomo verde


Tostare le spezie in un padellino fino a far sprigionare tutto il loro profumo poi pestarle nel mortaio.
Unire le spezie al burro ammorbidito e poi spalmarlo sulla superficie del dolce. Tritare le albicocche e mettere anch'esse sulla superficie della pasta poi arrotolarla su se stessa e far lievitare fino alo raddoppio. Spolverare con zuccherini.

giovedì 8 febbraio 2018

San Valentino in barattolo: le candele

La mia unica volta con San Valentino avevo 8 anni.
Lui era biondo con gli occhi verdi, si chiamava Stefano e frequentava la terza elementare nella sezione di fianco alla mia. 
Era il desiderio proibito di tutte le bimbe della scuola e quell'anno ricevette non so quanti regalini da parte delle sue innamorate.
La mia mamma lavorava in una fabbrica di cioccolato e mi aveva aiutato a confezionare il regalino per il mio amato: una matita con relativa gomma da cancellare e 3 buonissimi cioccolatini con dentro le nocciole, i miei preferiti.
Non penso di aver mai ricevuto un regalo né da lui né da nessun altro, forse per questo motivo non mi è mai andata a genio la festa degli innamorati ma per quest'anno e per Mag about food farò un'eccezione e per chi vorrà dotarsi di candele e pastelli a cera, vi farò vedere come preparare delle facilissime candele per la vostra cenetta romantica.


Cosa vi serve:
- vasetti vuoti
- candele bianche (vanno bene anche i ceri)
- stoppini (ricavabili anche da vecchie candele)
- pastello a cera rosso
- stuzzicadenti
- cartoncino o taglia biscotti a forma di cuore
- 2 pentolini

Innanzitutto prendere dei vasetti di vetro e posizionare al centro un pezzo di stoppino tenendolo sospeso grazie all'utilizzo di uno stuzzicadenti.


Scaldare la cera bianca a bagno maria con un pezzo di pastello a cera rosso e far sciogliere bene.


Versare un primo strato sul fondo dei vasetti. Far raffreddare.


Pulire bene il pentolino caldo con della carta da cucina per eliminare tutti i residui di cera colorata e poi scaldare la cera bianca e fare un secondo strato di cera nei vasetti.
Continuare, alternando altri due strati.
Posizionare un taglia biscotti o un pezzo di cartoncino a forma di cuore al centro dell'ultimo strato di cera rossa e versare tutt'intorno la cera bianca. Una volta solidificata rimuovere lo stampino e riempire con cera rossa.


Preparare una buona cenetta e mangiare con il proprio partner a lume di candela.

Ed ecco altre idee delle mie collaudatissime compagne di viaggio per un San Valentino diverso e indimenticabile.





sabato 3 febbraio 2018

Torta rovesciata ai finocchi

Sono giornate pensanti. L'influenza si introdotta in casa mia e sta mietendo vittime. L'unica cosa positiva è la dieta, si dimagrisce senza fatica :-P
Per riprendere un po' di forze vi propongo questa torta rovesciata preparata per la giornata del Calendario del cibo italiano dedicata al finocchio. Poteva e doveva essere più carina ma quando mi passa la febbre proverò a rifarla. Voi provatela perché è buonissima.


Ricetta tratta da Cucina Italiana
Ingredienti per 6 persone
Per la pasta brisée:
250 g di farina
100 g di burro
20 g di formaggio grattugiato
60 ml di acqua fredda
3 rametti di timo
1 pizzico di sale
Per i finocchi:
4 finocchi
50 g di miele
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Impastare la farina con il burro, 20 g di grana e le foglie di 3 rametti di timo. Lavorare con la punta delle dita poi aggiungere 50 ml di acqua fredda e continuare ad impastare. Avvolgere la pasta nella pellicola da cucina e mettere in frigo per circa 1 ora.
Mondare i finocchi e tagliarli a fette di circa 1 cm poi rosolarli in una padella con un giro d'olio a fuoco vivace per 10/12 minuti. Salare e pepare. 
Stendere la pasta brisée in un cerchio di 30 cm di diametro spesso 3 millimetri. Versare il miele sulla base della teglia, disporre le fette di finocchio cercando di non lasciare spazi vuoti.
Bucherellare la pasta brisée con i rebbi di una forchetta e poggiarla nella teglia sopra allo strato di finocchi. Infornare a 180° per 35 minuti, sfornare e mettere la teglia sul fuoco per 6/7 minuti, in modo che i finocchi si caramellino e il liquido fuoriuscito si asciughi. Capovolgere la teglia, cospargere la superficie con formaggio grattugiato e gratinare in forno per 3/4 minuti.




sabato 27 gennaio 2018

I miei buns con noci, uvetta, cardamomo e marmellata di limoni per il Club del 27

Questo mese non stavo più nella pelle, mai prima d'ora mi ero sentita così partecipe di questo gruppo.
Con Il Club del 27 vi portiamo alla scoperta delle marmellate di agrumi, con ricette tratte dal libro "Marmelade a bittersweet cookbook" di Sarah Randell.
Parlo di quelle marmellate con 2 kg di zucchero su un kg di frutta, quelle che pensavo fossero così dolci che mai sarebbero piaciute al mio palato abituato da sempre alla proporzione inversa e invece eccomi qui, beccata proprio con le dita nella marmellata, di limoni nello specifico.

Buns con noci, uvetta, burro al cardamomo e marmellata di limoni


Ingredienti per 12 buns
150 ml di latte
50 g di burro in piccoli pezzi 
400 g di farina forte + per impastare
50 g di zucchero di canna (light: con bassa % di melassa)
7 g di lievito in polvere
½ cucchiaino di sale
1 uovo grande
75 g di noci pecan
75 g di uvetta
Per la colla appiccicosa:
4 cucchiai di marmellata
100 g di zucchero di canna (light: con bassa % di melassa)
50 ml di panna
50 g di burro
Per il burro al cardamomo:
8 bacche di cardamomo
1 cucchiaino di cannella macinata
50 g di burro morbido
50 g di zucchero di canna (light: con bassa % di melassa)
50 g di zucchero demerara

Per prima cosa scaldare il latte in un piccolo pentolino con il burro a pezzetti fino a quando non è caldo e il burro non si sarà sciolto, poi togliere dal fuoco e far raffreddare.
Mettere la farina in una larga ciotola e unire lo zucchero, il lievito e mezzo cucchiaino di sale. Fare un buco al centro e versarvi l’uovo, sbattuto in una ciotolina a parte, e il latte tiepido. 
Iniziare a mescolare con un cucchiaio, poi continuare con le mani. Trasferire l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato ed impastare per 10 minuti. In alternativa utilizzare la planetaria impastando per 5 minuti. 
Trasferire l’impasto in un a ciotola unta d’olio e lasciar lievitare in luogo asciutto per 1 ora e mezza o fino al raddoppio. Nel frattempo preparare la “colla appiccicosa” portando lentamente a bollore tutti gli ingredienti in un pentolino con un pizzico di sale per un paio di minuti poi lasciar raffreddare.
Per il burro al cardamomo, rompere le bacche di cardamomo e ricavarne i semi, pestarli leggermente e mescolarli con la cannella, il burro morbido e lo zucchero. Tritare le noci.
Prendere l’impasto lievitato e sbatterlo un paio di volte energicamente sul piano di lavoro per sgonfiarlo poi lavorarlo brevemente e stendere in un rettangolo 24x30 cm.
Spalmare il burro al cardamomo su tutta la superficie e cospargerla poi con le noci e l’uvetta. Arrotolare stretto partendo dal lato corto, regolare le estremità e poi tagliare in 9 pezzi di circa 2 cm di spessore.


Versare la salsa in una teglia quadrata da 20 cm, non una con la base movibile e sistemare le chiocciole in 3 file da 3. Lasciar lievitare in luogo sciutto per 45 minuti, fino al raddoppio.
Preriscaldare il forno a 190° statico-170° ventilato o a gas livello 5. 
Infornare le chiocciole per 40-45 minuti fino a quando non saranno ben dorati e coprirli con un foglio di alluminio, non direttamente a contatto, dopo 25 minuti per evitare che si colorino troppo. Sfornare e staccare i bordi con un coltello poi lasciar raffreddare 20 minuti prima di trasferirli su un piatto da portata.


Marmellata di limoni
1 piccola mela ca. 200 g
1,4 kg di limoni (ca. 11-12)
2 kg di zucchero semolato
1 cucchiaino di bicarbonato

Pelare e togliere il rosolo alla mela mettendo gli scarti su una garza doppia. Tagliare la mela a dadini e trasferirli in una padella con 4 cucchiai di acqua. Cuocere a fuoco lento, parzialmente coperto, per 10-15 minuti fino a quando non sarà morbida, mescolare di tanto in tanto e aggiungere acqua se necessario. 
Nel frattempo tagliare i limoni a metà e spremerli raccogliendo il succo in un contenitore graduato, eliminare i noccioli e aggiungere un po’ di polpa al succo spremuto.
Tagliare le bucce di limone in quarti (eliminare prima le estremità) e sminuzzare la scorza mantenendo la parte bianca interna e metterla in una ciotola capiente. Aggiungere acqua al succo fino ad ottenere 1,5 l di liquidi e mettere nella ciotola con la scorza. 
Unire le 4 estremità della garza formando un sacchettino, stringere e legare con lo spago mantenendo un’estremità abbastanza lunga da poterla tenere all’esterno della pentola. Mettere anche il sacchettino nella ciotola e sommergerlo con il liquido. Coprire e lasciar riposare tutta la notte.
Mettere la mela cotta in un’altra ciotola e lasciar raffreddare coperta.
Il giorno seguente versare il tutto in una pentola, compresa la mela cotta, tirare il sacchettino di garza a lato e portare ad ebollizione ridurre poi la fiamma e cuocere a fuoco lento per 30-45 minuti mescolando di tanto in tanto. A questo punto rimuovere il sacchettino spremendolo bene cercando di estrarre più pectina possibile e aggiungere lo zucchero – la marmellata sembrerà molto liquida ma continuare la cottura fino a quando lo zucchero non sarà completamente sciolto. Togliere dal fuoco e aggiungere il bicarbonato poi portare nuovamente sul fuoco (attenzione che inizialmente bollirà in modo vigoroso).

Aumentare il calore e far sobbollire per 20-25 minuti. Lasciar riposare 15 minuti poi trasferire in barattoli sterilizzati, chiudere e lasciar raffreddare completamente.

giovedì 25 gennaio 2018

Keep calm and what's for dinner? Coniglio con mele e pere

Rieccomi con una ricetta proposta nei giorni scorsi nella rubrica quotidiana Keep calm and what's for dinner? di Mag about food, la rivista online targata MTChallenge.
Io amo il coniglio ma mai lo avevo fatto con la frutta e fidatevi se vi dico che questa ricetta preparata da Leila Capuzzo è buonissima davvero.
Io con la puccia avanzata ci ho preparato anche un buonissimo risotto.
Cosa aspettate? Su su a fare la spesa e poi ditemi se è piaciuto anche a voi.


1 kg di coniglio in parti
1 mele renette
1/2 pera abate
2 scalogni
1 costa di sedano
1 foglie di alloro
dragoncello fresco (io rosmarino)
40 g di burro
300 ml di prosecco
150 g di pancetta affumicata
sale e pepe

Tagliare a cubetti la pancetta, a fettine sottili il sedano, in quattro gli scalogni. Tagliare la frutta in quarti. Preriscaldare il forno a 160°. In una casseruola che possa andare in forno fondere il burro a fuoco vivace e fare rosolare i pezzi di coniglio e la pancetta per 5 minuti. Abbassare il fuoco, aggiungere gli scalogni, l’alloro, il sedano e il prosecco. Coprire e cuocere a fuoco basso per 30 minuti. Aggiungere il dragoncello, regolare di sale e pepe e proseguire la cottura in forno per altri 45 minuti circa. Controllare periodicamente la cottura prolungando o abbreviando i tempi qualora si rendesse necessario. Aggiungere la frutta quando mancano circa 10/15 minuti alla fine della cottura e mescolare delicatamente. 
Servire con qualche fogliolina di dragoncello fresco.

lunedì 22 gennaio 2018

Keep calm and what's for dinner? Linguine con cozze, vongole e cime di rapa

Vi è mai capitato di non avere idea di cosa cucinare per cena?
A me capita di continuo, arrivo a casa con le bimbe che ormai sono le 19 e si finisce sempre per mangiare qualcosa di veloce e poco salutare.
Da qualche settimana però ci pensa la community di MTChallenge che nella nuova rivista online Mag about food propone una rubrica quotidiana Keep calm and what's for dinner? L'appuntamento è a mezzogiorno in punto sulla pagina facebook di MTChallenge e le ricette che vengono proposte non solo sono fighissime ma sono anche buone da paura.
Consideratelo come un paracadute che si apre a pochi metri dallo schianto, questa rubrica vi salverà la vita allo stesso modo.
Torniamo a cucinare, prendiamoci il tempo di scegliere la ricetta, andare a fare la spesa e prepararla. Non lasciamoci portare via il piacere di cucinare per le persone che amiamo dalla vita frenetica che si è impossessata dei nostri momenti migliori. Keep calm...
Io inizio con un must, per me, la pasta con le cime di rape a cui sono state aggiunte cozze e vongole e dei pomodorini confit. 
Quanto sono buone non ve lo voglio dire, voi provatele e poi sarete voi a desiderare ardentemente di dirmi che avevo ragione.


Ricetta di ManuelaValentini (fonte: Cucina Italiana)
Ingredienti per 4 persone
400 g spaghetti (io linguine)
800 g vongole veraci (io 400 g di cozze e 400 g di vongole)
800 g cime di rapa 
1 spicchio d’aglio
10 pomodorini ciliegia (o essiccati) 
origano (io timo)
olio extravergine d’oliva
sale e pepe q.b.

Lavare e tagliare i pomodorini a metà. 
Metterli su una teglia rivestita con carta forno con la parte tagliata verso l’alto. Condirli con olio, timo, sale ed infornarli a 100° per circa 2 ore-
Lavare le vongole sotto l’acqua corrente, eliminare quelle con il guscio rotto o aperte, trasferirle in una ciotola di vetro piena d’acqua fredda salata (circa 30g di sale ogni litro d’acqua) e lasciar spurgare per un ora, poi cambiare l’acqua e farle spurgare ancora per un ora.
Lavare molto bene le cozze ed eliminare il bisso.
Mondare le cime di rapa e scottarle per 2 minuti in abbondante acqua. Scolare con un colino. Nella stessa pentola lessare gli spaghetti.
Durante la cottura della pasta soffriggere con circa mezzo bicchiere d’olio lo spicchio d’aglio in camicia, poi aggiungere le cozze e le vongole, coprire con un coperchio e appena i molluschi iniziano a schiudersi aggiungere le cime di rapa. Far insaporire per qualche minuto. Se serve aggiungere un mestolo d’acqua di cottura della pasta.
Scolare la pasta al dente lasciandola un po’ umida e saltarla in padella con le cozze, le vongole e le cime di rapa, fare insaporire e aggiungere una macinata di pepe fresco. Unire infine i pomodorini confit.

domenica 21 gennaio 2018

Frozen banana daiquiri #mtc69

Ottobre è stato un mese duro per me. La mia amica tutta impegnata a gestire una meritatissima vittoria e conseguente sfida era silenziosa e sempre indaffarata. Non ho potuto confrontarmi, non abbiamo parlato dei nostri viaggi alla ricerca della ricetta giusta, niente.
Giulia ha fatto la ricetta che tutti avremmo voluto realizzare e sono felicissima che la mia Francy abbia scelto proprio lei, soprattutto perché immaginavo quello che ci avrebbe aspettato con la Regina del Negroni nella sfida MTC n°69.
La cucina alcolica... pare facile a dirsi ma poi focalizzarsi bene sul tema senza divagare mica è semplice.
Io non sono mai stata una da cocktail, a parte il periodo gin lemon, quello mojito e il breve momento daiquiri, ho sempre preferito un ottimo bicchiere di vino rosso.
La mia scelta però è stata immediata, avrei fatto un daiquiri alla banana: granita al limone e banane flambé.
Che noia!
Non sono riuscita a schiodarmi da questa idea, il nulla, solo una granita in bicchiere con affianco le banane flambate. 
Che tristezza!
Martedì scorso Fabio e Annalù sono venuti a Milano, ho accennato loro la mia idea e ho detto che dovevo assolutamente trovare la chiave per renderla una ricetta degna di questo nome. Sono andata a dormire, tardissimo e ho sognato di vulcani e lava incandescente, non so se è stata la pizza o le sfogliatelle mangiate a tarda sera ma appena ho aperto gli occhi sono stata folgorata dall'idea che cercavo e come Doc di ritorno al futuro sono andata a disegnare il mio tubo catalizzatore. 
Vi propongo il risultato dei miei vaneggiamenti notturni ispirata da una sfogliatella riccia buona da paura.

Frozen Banana Daiquiri ricetta IBA
45 ml di rum bianco
20 ml di succo di lime fresco
5 ml di sciroppo di zucchero
1/2 banana
ghiaccio q.b.

Aspiravo a proporre una ricetta con destrutturazione ortodossa ma non penso di esserci riuscita ho infatti aggiunto il burro per le banane flambé e quindi mi sa che mi dovrò accontentare di una destrutturazione eretica.


Per la granita al lime:
500 ml di acqua
150 g di zucchero
250 ml di succo di lime
Per le gelatine al rum:
50 ml di rum bianco
2 g di gelatina in fogli
1 fettina sottile di lime tagliata in spicchi
Per la banana flambé:
1 banana
20 g di burro
15 g di zucchero
15  ml di rum 
Per guarnire:
polvere di scorza di lime


Il giorno prima.
Per prima cosa preparare la granita. Versare l'acqua e lo zucchero in una pentola e cuocere a fuoco basso fino a quando lo zucchero non sarà completamente sciolto. Lasciar raffreddare completamente poi versarvi il succo di lime filtrato e mescolare bene. 
Mettere in un contenitore di vetro e trasferire in freezer.
Mescolare ogni 20 minuti per tre volte per evitare che il composto cristallizzi, lasciar solidificare bene per qualche ora poi frullare, mettere il tutto in una sac à poche e rimettere in freezer fino al momento di servire.
Preparare le gelatine al rum. Ammollare la gelatina in acqua fredda per 10 minuti, strizzare bene e aggiungerla al rum scaldato leggermente e mescolare fino a quando non sarà completamente sciolta.
Mettere uno spicchio di lime in ogni sfera o contenitore per cubetti di ghiaccio e riempire di gelatina fino all'orlo poi riporre in frigorifero a raffreddare.
Sbucciare 2 lime con il pelapatate, stando attenti ad eliminare tutta la parte bianca e infornare con forno ventilato a 50° per 3 ore. Frullare bene e passare al setaccio.



Il giorno dopo.
Preparare le banane flambé. Sbucciare e tagliare una banana a dadini abbastanza piccoli.
Far sciogliere il burro in una padella, aggiungere lo zucchero e il succo di lime e far colorire per un paio di minuti. A questo punto unire i dadini di banana e cuocere 3/4 minuti, aggiungere il rum e flambare. Far raffreddare completamente prima di utilizzare.



Montare il piatto.
Prendere una ciotola con il fondo piatto e con una sac à poche con la bocchetta liscia fare un anello di granita, mettere al centro le banane e fare un anello leggermente più piccolo, riempire ancora di banane. Fare altri due anelli si granita sempre più piccoli. Spolverare con la polvere di buccia di lime e posizionare la sfera di gelatina sulla punta.
Mangiare velocemente prima che si sciolga.

Con questa ricetta partecipo alla sfida MTC di gennaio lanciata da Giulia del blog Alterkitchen sulla cucina alcolica.
E grazie a Mai per essermi venuta in soccorso.







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