giovedì 4 gennaio 2018

La befana vien di notte: la calza

Era quasi ora di andare a dormire ma il pensiero di quella calza appesa e vuota mi teneva sveglia dall'eccitazione.
La vecchina con quel naso lungo e la scopa che tutti chiamavano Befana sarebbe arrivata di notte, nessun bambino l'aveva mai vista perché se non si era nel proprio lettino con gli occhi chiusi e immersi nei sonni più belli e lontani lei non arrivava.
La mamma diceva sempre che se facevo la brava la vecchina avrebbe messo nella mia calza tanti dolcetti, caramelle e mandarini, se invece facevo la birichina, cosa che succedeva quasi sempre, mi avrebbe portato solo del carbone nero.
Ho chiuso gli occhi e ho pregato che la calza al mio risveglio fosse piena di dolcetti deliziosi da condividere con la mia sorellina.
La mamma è arrivata quasi subito a rimboccarmi le coperte e a darmi un bacio sulla fronte, dovevo solo dormire ma niente, non riuscivo a chiudere occhio.
Immaginavo la vecchina sulla scopa volare nel cielo pieno di stelle e che dalle setole della sua scopa cadessero cioccolatini, caramelle gommose, lecca lecca, bastoncini di zucchero e che anche i bambini che non erano stati del tutto buoni se ne trovassero qualcuna tra le dita dei piedi indossando le ciabattine rimaste ai piedi del loro letto.
Quando ho aperto gli occhi ho visto spiragli di luce infiltrarsi tra le imposte, senza nemmeno accorgermene avevo dormito tutta la notte e il sole era già alto. Mi sono infilata di corsa le ciabatte e sono corsa davanti al camino, la mia sorellina era già lì con gli occhi pieni di stupore e la bocca piena intenta a scartare un altro cioccolatino.
Anche la mia calza era piena di dolci colorati e meravigliosi, c'era tutto quello che avevo desiderato.
Sapevo di essere stata birichina e forse meritavo una calza piena di carbone ma a quanto pare anche la Befana ha un vecchio cuore gentile o anche lei è birichina come me.



Solo la truppa dell'MTC con il nuovo MAG about food poteva convertire la purezza di questo blog: oggi non parliamo di cucina ma di cucito. 
Nei blog di Manuela, Gaia ed Eliana troverete delle bellissime idee per creare qualcosa di veramente particolare per e con i vostri bambini.


Occorrente:
-pezzo di juta abbastanza grande da contenere il cartamodello (stampato in A3) della calza 2 volte + 1 cm per tutto il perimetro
-rettangolo di stoffa fantasia per il bordo superiore della calza, il calcagno e la punta (per questa calza
-filo da imbastitura (io bianco per far vedere bene i punti cuciti, ma può essere della tonalità della stoffa fantasia che utilizzerete)
-nastro colorato per il gancio


1. Piegare il pezzo di juta in due e posizionare il cartamodello della calza con il lato lungo esattamente sul bordo piegato. Fermare il modello di carta sulla stoffa con degli spilli e ritagliare lungo tutto il perimetro considerando un centimetro in più lungo tutta la calza e almeno 6 cm nella parte superiore.



2. Posizionare il rettangolo di stoffa fantasia a cavallo del pezzo di juta ripiegando 1 cm di orlo da entrambi i lati, fermare con gli spilli.



3. Cucire la stoffa fantasia alla juta lungo tutto il bordo.



4. Cucire il nastro colorato sulla stoffa fantasia esattamente al centro (piegare i lati della calza e cucire sulla piega centrale)



5. Mantenendo il nastro sul lato esterno, piegare la stoffa in due in modo che combaci perfettamente e puntare gli spilli lungo tutto il perimetro.
6. Cucire lungo tutto il bordo lasciando aperto solo il lato superiore



7. Rigirare la calza e gonfiare un po’ il petto per l’orgoglio di averla cucita da soli.



8. Ritagliare su stoffa doppia la sagoma per la punta e i calcagni



9. Cucire lungo il bordo tondeggiante e poi rigirare al contrario.



10. Applicare sia la punta che i calcagni sullla calza facendoli aderire bene e fermandoli con degli spilli
11. Cucire



Una volta preparata la calza riempirla di dolci e caramelle come più gradite e poi appendetela.


Ieri pomeriggio le mie bambine volevano colorare quindi ho dato loro uno dei tanti libricini e in uno di essi intitolato Il mio primo Natale ho trovato questa foto 



in tempo zero ho cercato la mia scatola con il tessuti, ho copiato la sagoma della befana su un foglio bianco e ho ritagliato i vari pezzi. La sera, appena si sono addormentate ho iniziato a cucire il resto prendendo spunto da alcuni lavoretti fatti dalla mia amica Mirella per Natale.



Ho ricavato due rettangoli da una stoffa turchese, ho applicato su un lato la sagoma della befana e poi ho cucito le stelline.



Ho sovrapposto i rettangoli tenendo la befana all'interno e ho cucito su tre lati lasciando un centimetro dal bordo. Ho rigirato la stoffa inserendo all'interno un pezzo di ovatta sottile. 
Ho poi cucito l'ultimo lato piegando all'interno l'orlo con del filo rosa creando un motivo decorativo continuando poi per tutto il bordo del mio rettangolo. 




Come ultima cosa ho applicato dei bottoni colorati sugli angoli del lato superiore e poi li ho uniti con uno spago in modo da poter appendere il quadretto.

3 commenti:

  1. BEllissimo tutto.. saranno supercontente le dolci belvette!

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  2. Che bella la calza e che idea originale la Befana appesa... io non sono molto brava con ago e filo ma le tue spiegazioni fanno venir voglia di provare.
    grazie mille,
    Eli

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  3. Bravissima per la calza e geniale per il quadretto, hai fatto diventare un disegno dei bambini un cartamodello, voglio proprio provarci.mi piace la sovrapposizione dei pezzi colorati sulla sagoma nera, sembra un disegno dei fumetti. Mi hai fatto venire l'idea di applicare la sagoma della befana su una borsetta di feltro, ma anche di juta. Per una bimba un po' modaiola. Anzi, tieniti pronta con i libretti delle tue bimbe, che mi hai dato un'idea per Carnevale ;) Ah se abitassimo vicine!

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